Il Parco e la Commedia VIII edizione

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Dove il teatro incontra la natura

Ci troviamo anche quest’anno a dare il benvenuto a una nuova stagione di eventi estivi, insieme a Sabaudia e a tutti quei soggetti che continuano a credere nelle molteplici potenzialità di un piccolo centro, rappresentativo e forse eccellenza di alcune peculiarità portanti di questo territorio. E se tante sono le iniziative di cui si potrebbe parlare non posso che partire da una tra le più rappresentative e forse, a me, più cara, nata grazie alla Pro Loco di Sabaudia e al sostegno dell’Ente Parco del Circeo e dei tanti, tanti partners privati. 

Otto anni fa è stata lanciata una prima scommessa. Insieme al direttore artistico Umberto Cappadocia e al presidente del Parco Nazionale del Circeo Gaetano Benedetto, inizialmente per gioco, pensammo di far battere il cuore verde di Sabaudia anche di notte. Quell’avventura che si rinnova ormai da otto fortunatissime edizioni è un peculiare esempio di cultura inteso nel senso più pieno del termine: ambiente-natura insieme alle voci del teatro e dell’attualità. Quell’avventura è per noi ancora oggi “Il Parco e la Commedia”.  

Gennaro Di Leva

La nobile arte del teatro, considerata una delle prime forme di espressione artistica dell’uomo, conserva immutato il suo fascino e la sua importanza, ovunque abbia modo di esprimersi e di rivelarsi. Un’arte che è integrazione, contaminazione, condivisione di emozioni e così via… E poi, viene da chiedersi ma… perché resiste da così tanto tempo?!? La mia risposta: Perché penso sia un tipo di espressione camaleontica, mutevole, che si rinnova sempre e poi, diciamolo, perché perfetta interprete del mondo degli uomini, delle loro storie, delle loro virtù e difetti… della nostra evoluzione…

Umberto Cappadocia

Otto anni de “Il Parco e la Commedia”

“Il Parco e la Commedia” è un progetto promosso dall’Associazione Pro Loco Sabaudia, con il patrocinio del Parco Nazionale del Circeo, della UILT – Unione italiana libero teatro, del Comune di Sabaudia e della Provincia di Latina, inserito nell’ambito dell’iniziativa “Teatro Amatoriale” e non solo. Nasce nel 2011, per volontà dell’attuale presidente della Pro Loco Sabaudia Gennaro Di Leva e di Umberto Cappadocia che ne cura la direzione artistica, con l’intento di offrire alla città nuove occasioni di ospitalità, diverse ma complementari alla vocazione prettamente turistico-balneare. La rassegna gode di una location di indiscusso pregio quale la cavea dell’auditorium del Centro visitatori del Parco Nazionale del Circeo, in grado di rappresentare una cornice unica, di invidiabile valore naturalistico e ambientale.   

Attraverso questa rassegna si sono raggiunti picchi di ospitalità di oltre 15mila persone annue, ma non è solo un mero computo quello che ci lega a questa esperienza. Sul palco della cavea del Centro visitatori si sono avvicendati non solo grandi nomi del panorama culturale contemporaneo, tra i primi a noi cari Massimo Gramellini, Gianni Minà, Nino Benvenuti, Neri Marcorè, Luca Barbarossa, Roberta Serdoz, Maria Latella, solo per citarne alcuni, ma anche piccole ma per noi grandissime realtà

del teatro amatoriale, con particolare attenzione anche a quei soggetti che fanno del linguaggio teatrale uno strumento terapeutico e d’integrazione, come l’esempio di Claudio Corinaldesi e dei suoi ragazzi de “La Rete”. 

“Il Parco e la Commedia” è divenuto ormai un appuntamento atteso da tanti a Sabaudia, in cui si avvicendano momenti “alti” a quelli più popolari, non dimenticando mai l’evento dedicato ai bambini, questa la sua forza distintiva: unire un pubblico variegato in uno dei luoghi simbolo per questa città. Quella scommessa iniziale oggi riesce a vantare più di 20 giorni di programmazione, dal 14 luglio al 5 agosto al Parco, ma fa sentire i suoi effetti ben oltre questa contingenza: forse non è solo un caso che in questi otto anni di programmazione siano nate in questo territorio nuove compagnie teatrali, sprone per continuare a pensare un palinsesto ben oltre la stagione estiva. 

La location 

La Cavea del Parco è un teatro all’aperto che dispone di 600 posti a sedere, circondato da alberi ad alto fusto tipici delle aree marine (pini, lecci, querce da sughero), dispone di un parcheggio adeguato alle dimensioni della struttura e alla ricettività della manifestazione. Il Centro visitatori, anche nella versione notturna, rappresenta il punto di partenza ideale per visitare quel Museo a cielo aperto che è il Parco Nazionale del Circeo e per dare un’impronta dei diversi percorsi e scenari naturalistici che si dipanano all’interno del bosco che si estende per circa 80 chilometri quadrati rappresentando la più estesa foresta naturale in pianura d’Italia.

I risultati

Ciascuno degli eventi messi in scena ha generato un’affluenza di pubblico che ha permesso di occupare la disponibilità totale dei posti a sedere (600 circa), mentre molti ospiti (circa il 10% in più) hanno assistito agli spettacoli in piedi o seduti sul prato vicino la cavea. La composizione del pubblico ha permesso di evidenziare una presenza pari al 50% di turisti (italiani e stranieri) e la restante di residenti anche delle zone limitrofe. 

L’intento promosso è stato quindi anche quello di fornire questo territorio di una nuova occasione in grado di contribuire al rilancio della sua economia, attraverso la creazione di un appuntamento stabile e continuativo nel tempo. I numeri relativi l’affluenza all’evento, nato e promosso nel segno della gratuità, hanno confermato le intenzioni iniziali. Oltre quindicimila presenze annue che hanno direttamente coinvolto le strutture ricettive e commerciali della città, ma anche quelle produttive provinciali, implementandone i profitti e le possibilità di sviluppo.

L’edizione 2018

Anche quest’anno “il teatro incontra la natura”, da sabato 14 luglio va “in scena” la VIII edizione de “Il Parco e la Commedia”, rassegna di successo che ha visto la presenza, negli anni, di compagnie amatoriali e di quelle professioniste provenienti da ogni parte d’Italia. Molta attenzione è stata data alle realtà locali, divenendo un punto di riferimento per giovani attori e attrici che hanno trovato nella manifestazione un punto di riferimento, un’opportunità per dar voce alla loro passione di teatro e di confronto. 

Tutti gli spettacoli sono in programma dal 14 luglio fino al 5 agosto, alle ore 21, con una pausa da mercoledì 01 a venerdì 3 agosto agosto per ospitare a palazzo Mazzoni la rassegna musicale “Musica in Blu, dove il canto recita”. Come per le precedenti edizioni anche quest’anno sul palco della cavea si alterneranno attori di caratura nazionale, a voci del teatro amatoriale e a coloro che hanno visto nascere e crescere il loro talento in questo territorio.

La sagacia, l’ironia e l’intelligenza sono il filo conduttore che lega realtà, piecè, compagnie distanti tra loro per tempo, contenuto, esperienza, consentendo di abbracciare un pubblico vario per età e attese. Una scelta che si rinnova di anno in anno, declinata inequivocabilmente nel segno della partecipazione e della qualità. Dai grandi classici di Eduardo e della tradizione partenopea in cui, nonostante tutto, spunta il “sole all’improvviso”, passando per piccoli camei della vita quotidiana propri di ognuno. Protagonista anche la mitologia greca e quanto questa abbia influito nella rilettura della tradizione romana, e ancora le favole e le leggende che con il loro spiraglio di “vera realtà”, tutto illuminano. In un balzo ci si ritrova catapultati nelle parole e nella poesia di grandi autori del Novecento: ne “Il Turco in Italia” Joyce Lussu racconta in prima persona il poeta Nazim Hikmet, ripercorrendo il loro rapporto di amicizia, “Gli scherzi di Cechov” offrono ancora, a distanza di anni, la possibilità di farsi “colpire in faccia” dal genio del grande drammaturgo russo, e ancora la tagliente ironia delle commedie di Neil Simon. Assecondando la ritmica concitata delle ventuno spettacoli de “Il Parco e la Commedia”, la Compagnia del Piccolo Borgo Antico Teatro di Vita offre la sua inedita lettura della Grande Guerra: ricordi e sentimenti che fanno eco dai tavolacci dell’osteria dei puareti. E ancora una domanda: “Ma senza Circe che sarebbe mai l’Odissea?”. “Non sarebbe!”, la risposta condivisa dal Piccolo Teatro di Monfalcone in “Circeide”, opera che ripercorrerà attraverso un personaggio simbolico una porzione di viaggio in questo territorio, assecondando quel percorso di scoperta e riscoperta che scandisce da otto edizioni “Il Parco e la Commedia”. 

L’evento, come è stato fin dalla prima edizione, manterrà la gratuità d’ingresso, grazie all’imprescindibile sostegno economico di attività produttive che rinnovano sempre in modo crescente il loro contributo e all’apporto degli Enti che con il loro appoggio consentono di portare in scena venti serate di teatro, dialogo e collaborazione, in uno dei luoghi più rappresentativi di questo territorio.